Da carcere a teatro

Il Teatro Verdi, inaugurato nel 1854 con il nome di Teatro Pagliano, sorge nel luogo dove un tempo si trovava il temuto Carcere delle Stinche, in cui venivano rinchiusi i colpevoli di reati politici, ma anche i condannati per debiti e fallimento. Costruito nel 1299 su un terreno confiscato anni prima agli Uberti (banditi dallaContinua a leggere “Da carcere a teatro”

Un castello, un museo e Dante

Passando da Piazza dei Giudici vi sarà certamente capitato di osservare la bella meridiana posta di fronte all’ingresso del Museo Galileo, su cui vediamo arrampicarsi una piccola salamadra. Installato nel 2007 come “ornamento matematico” del museo, questo complesso orologio solare progettato da Louise Schnabel e Federico Camerota, è formato da uno gnomone creato con dueContinua a leggere “Un castello, un museo e Dante”

La Fontana dello Sprone

Spesso non ci facciamo caso, eppure Firenze è piena di fontane: ne abbiamo circa un centinaio, sparse in giro per la città. Alcune sono grandi e monumentali, come la Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria, altre sono più piccole e poste agli angoli delle strade o presso i mercati (come nel caso del famosoContinua a leggere “La Fontana dello Sprone”

Gli originali dettagli del Duomo di Firenze

Firenze è ricca di aneddoti e storie da raccontare: esistono diversi libri che conducono il lettore alla scoperta dei luoghi più caratteristici della città, veri e propri manuali sulle curiosità locali. Vediamone alcune che riguardano la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, sorta nella grande piazza accanto al Campanile di Giotto e di fronte alContinua a leggere “Gli originali dettagli del Duomo di Firenze”

Vanesio

Vi hanno mai dato del vanesio? Beh, spero proprio di no. Scopriamo le origini di questa parola antica e ormai in disuso, nata a Firenze nel Settecento dal genio creativo del poeta Giovan Battista Fagiuoli (1660-1742). Se la cercate sul dizionario, la parola vanesio viene indicata come sinonimo di vanitoso, ma con una leggera sfumaturaContinua a leggere “Vanesio”