La Fontana dello Sprone

Spesso non ci facciamo caso, eppure Firenze è piena di fontane: ne abbiamo circa un centinaio, sparse in giro per la città. Alcune sono grandi e monumentali, come la Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria, altre sono più piccole e poste agli angoli delle strade o presso i mercati (come nel caso del famoso Porcellino), ma si tratta sempre di opere di artisti importanti.

La Fontana del Nettuno, detta del Biancone, in Piazza della Signoria

Realizzate in marmo o in bronzo, in passato le fontane avevano innanzitutto una funzione pubblica, perché permettevano alle persone di prendere l’acqua e dare da bere agli animali. Nel Cinquecento, esse divennero anche uno dei principali arredi urbani a scopo celebrativo e uno dei tratti distintivi dei cosiddetti “giardini all’italiana”.

La fontana del Porcellino di Pietro Tacca (1633)

La Fontana dello Sprone si trova in Oltrarno, all’angolo tra Borgo San Jacopo e Via dello Sprone, sullo spigolo della Casa Frescobaldi, costruita all’incrocio tra le due strade, sotto una terrazza con loggetta sporgente e sostenuta da mensole.

La Fontana dello Sprone

E’ formata da un’ampia vasca in marmo a forma di conchiglia, in cui versa l’acqua che esce da un grottesco mascherone, con sopra lo stemma della famiglia Medici; tradizionalmente viene attribuita a Bernardo Buontalenti (che abitava nella vicina Via Maggio al civico 37) ed eseguita nel 1608 come parte del grandioso apparato decorativo creato per le nozze di Cosimo II e Maria Maddalena d’Austria, insieme alle statue raffiguranti le Quattro Stagioni, sistemate ai due capi di Ponte Santa Trinita. Studi più recenti però, hanno spostato di qualche anno la sua collocazione, che si ritiene sia avvenuta intorno al 1638-39 ad opera di Francesco Generini, meccanico e idraulico al servizio di Ferdinando II.

Sono evidenti le somiglianze con la fontana posta all’angolo con Via dei Neri sul pilastro della Loggia del Grano, progettata nel 1619 da Giulio Parigi per Cosimo II, anche in questo caso a lungo attribuita allo scultore Chiarissimo Fancelli, ma che in realtà fu inaugurata nel 1764, ormai in piena epoca lorenese.

La Fontana della Loggia del Grano

Note bibliografiche:

  • Luciano Artusi, Tante le acque che scorrevano a Firenze, itinarario tra i giochi d’acqua delle decorative fontane fiorentine, Semper, Firenze 2005.
  • Stefania Galante in Atlante del Barocco in Italia. Toscana / 1. Firenze e il Granducato. Province di Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, a cura di Mario Bevilacqua e Giuseppina Carla Romby, Roma, De Luca Editori d’Arte, 2007, p. 379.

Pubblicato da Elena Petrioli

Guida turistica di Firenze

4 pensieri riguardo “La Fontana dello Sprone

  1. Bello! Leggo sempre con interesse i tuoi articoli. BUON ANNO!!|!

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