Alcune settimane fa ha aperto Giunti Odeon, un nuovo spazio culturale a Firenze che si presenta al pubblico un po’ come libreria, un po’ come cinema (come era stato fino alla chiusura avvenuta nel 2022), ma anche come luogo di incontri e di eventi, dotato di un ristorante aperto ogni giorno fino a mezzanotte.
In realtà l’Odeon era il più vecchio cinema fiorentino ancora in attività, inaugurato nel secondo dopoguerra al posto di un bellissimo teatro in stile liberty, a sua volta ricavato all’ interno di un edificio ancora più antico.

In origine questo era il Palazzo dello Strozzino, forse progettato da Michelozzo alla metà del Quattrocento per il ramo cadetto della famiglia Strozzi. Il palazzo sorgeva praticamente accanto alla chiesa di Santa Maria degli Ughi, demolita insieme ad alcune parti dell’edificio durante il Risanamento ottocentesco.

Venduto all’asta nel 1904, il piano terra, il mezzanino e il primo piano dell’edificio vennero completamente ristrutturati e trasformati nel Gran Teatro Savoia. Inizialmente affidati all’architetto Adolfo Coppede’ e subito interrotti a causa della guerra, i lavori vennero completati nel 1922 sotto la direzione di Marcello Piacentini. Oltre al corridoio colonnato su piazza Strozzi e alcuni elementi architettonici presenti nel foyer, non è rimasto molto dell’originario palazzo quattrocentesco, mentre facevano parte del teatro le decorazioni in stucco, la cupola in vetro colorato realizzata da Francesco Mossmeyer e le Tre Muse in legno dorato di Antonio Maraini sopra il boccascena.

Sul palcoscenico dell’Odeon si sono esibiti molti artisti importanti e da quando è diventato cinema, il cartellone ha sempre offerto spettacoli di grande livello, che comprendeva la proiezione dei film in lingua originale. Oggi nella platea ha trovato posto gran parte della libreria ma la galleria mantiene le sedute e ci sono tavolini con sedie in cui è possibile fermarsi a leggere e studiare.
C’è inoltre una curiosità che riguarda i sotterranei del palazzo, dove alla fine degli anni Venti si trovava il Grande Albergo Diurno, una struttura dotata di bagni pubblici, parrucchieri, uffici e altri servizi. Successivamente, in quegli stessi locali, sarebbe stata aperta la famosa discoteca Yab.
Guarda il video realizzato al Cinema libreria Odeon ⬇️
