La Doula Giada

In questo nuovo articolo di #ResilienzaRosa vi racconto la storia di Giada, o meglio della Doula Giada, una giovane mamma che ha deciso di cambiare profondamente la sua vita e circa due anni fa ha iniziato un percorso di formazione e di studi che l’hanno portata a intraprendere una nuova professione (quella della doula appunto) in cui offre assistenza e sostegno alle neo mamme.

Ci incontriamo in un bar e ci sediamo a bere un cappuccino (quando ancora si poteva!) per parlare insieme del suo lavoro; mi trovo di fronte una donna bella, coraggiosa e simpatica, che con passione e semplicità inizia a spiegarmi chi è la doula (si legge dula) e che cosa fa: << La doula non è un medico, quindi non svolge il ruolo di un ginecologo o di un’ostetrica, ma si pone come figura complementare ad essi nel periodo della gravidanza, del parto e del puerperio, fino al compimento del primo anno di età del bambino/a. La mia professione, molto affermata e apprezzata nei paesi del Nord Europa e in America, è ancora semi sconosciuta in Italia ma rappresenta un valido aiuto alle mamme e alle loro famiglie in questa delicata fase di trasformazione della vita>>.

In che cosa consiste allora il tuo lavoro? <<Essere una doula significa “fare da madre alla madre” e in pratica consiste nel fornire un appoggio concreto e senza giudizio alle neo mamme; io le sostengo con rispetto, proprio come farebbe per sua figlia la più amorevole delle madri e assicuro la mia presenza e la mia collaborazione sia a domicilio, sia on line>>.

Quindi, se ho capito bene, il tuo lavoro è un qualcosa che unisce la figura della baby-sitter a quella di una collaboratrice domestica? << Sì, posso essere entrambe le cose (ride) in fondo noi doule siamo come delle matrioske (non a caso Giada ne ha scelta una come logo del suo sito e dei profili social ndr), perchè siamo più donne in una e ci mettiamo al servizio di altre donne per accompagnarle in questo percorso di crescita interiore, che può essere più semplice per alcune e più complesso per altre. Spesso di tratta di difficoltà pratiche, come ad esempio quando ci si ritrova da sole ad affrontare una nuova gravidanza e a gestire il carico familiare della casa con altri figli piccoli, mentre ci sono donne che ricercano maggiormente un supporto emotivo da una persona che trasmetta loro fiducia e sicurezza. Nessuna di noi nasce mamma e nessuna di noi può insegnare alle altre come essere mamma, ma possiamo imparare ad “ascoltarci” e diventare genitori più consapevoli>>.

Che cosa intendi esattamente? <<Voglio dire che siamo fisiologicamente pronte ad accogliere un’altra vita, nella maggioranza dei casi il corpo fa quello che deve fare con naturalezza e spontaneità, ma emotivamente è tutta un’altra storia! Si diventa madri col tempo, crescendo giorno dopo giorno insieme ai nostri figli e non c’è niente di scontato in tutto questo, anche se la società tende a semplificare e a banalizzare questa trasformazione. Non  è un caso infatti che molte donne incontrino delle difficoltà, che talvolta nascono dal fatto di non sentirsi adeguate o perchè sono confuse dai mille consigli che ricevono e pensano di essere giudicate male da chi le circonda. Avere accanto una persona che le accoglie e le incoraggia nelle proprie scelte può rivelarsi davvero importante>>.

Non posso fare a meno di chiederti se questa tua scelta professionale sia dovuta alla tua esperienza personale di mamma. <<Assolutamente sì. Io ho due bambini e con il primo non ho avuto grossi problemi, mentre la seconda gravidanza è stata segnata da un evento tragico e quando è nato mio figlio, io ero ancora emotivamente fragile. Inoltre ero da sola e quando sono rientrata al lavoro è diventato tutto ancora più complicato: ero sempre di corsa e sempre più stanca e ad un certo punto mi sono resa conto di non stare bene, ma non sapevo cosa fare. Poi un giorno, quasi per caso, ho scoperto il mondo delle doule, che da subito mi ha incuriosito e appassionato; ho iniziato a leggere, a informarmi e pensare che potevo aiutare altre donne a non passare quello che avevo passato io>>.

Così Giada ha deciso di lasciare il suo “tranquillo” lavoro da impiegata e si è messa a studiare per diventare una doula, diplomandosi presso l’Associazione Professionale Mondo Doula, dopo aver frequentato il corso di formazione previsto, della durata di circa un anno.

Nella lunga e piacevole conversazione che ho avuto con lei, una sua frase che mi ha particolarmente colpito è stata “ogni mamma ha diritto ad avere un buon inizio”.

Credo che sia un pensiero molto bello, soprattutto in questo periodo in cui i timori e le ansie che spesso caratterizzano la gravidanza, saranno avvertiti con crescente apprensione da chi sta per iniziare la più grande avventura della sua vita. Giada mi rivela che anche il suo cammino non è privo di ostacoli, perché questa professione è vista ancora con una certa perplessità (se non addirittura ostilità) e le donne stesse tendono spesso ad arrivare al “limite” prima di chiedere aiuto. Eppure lei va avanti con decisione, sempre più convinta che di una figura come questa ci sia un assoluto bisogno, perché nessuna donna si senta sola e per colmare il vuoto che circonda le mamme e i loro bambini nella nostra società .

Ma quali sono in servizi che effettivamente può offrirvi una doula?

Giada vi può aiutare nella gestione e organizzazione delle visite mediche e aiutarvi a redigere il “piano parto”, proporre esercizi e tecniche di rilassamento e utili alla gestione del dolore, fornire supporto all’allattamento e un’assistenza concreta nella gestione della casa, dei pasti e degli altri figli. Di fatto, <<la doula è uno spazio e un tempo di cura che le neo mamme si possono prendere per facilitarsi la vita!>>

Per scoprire tutti i servizi della Doula Giada alle famiglie potete visitare i suoi profili social oppure scrivere a ladoulagiada@gmail.com

Vi segnalo anche #casadoula, una serie di incontri on line che si svolgeranno sulla piattaforma Zoom fino a fine gennaio, in cui vi potrete incontrare e confrontare con le doule Giada e Caterina.

Perché quando nasce un bambino nasce anche una mamma!

Pubblicato da Elena Petrioli

Guida turistica di Firenze

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